incontri tra i visitatori

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Domenica 2 Dicembre, a pochi minuti dall’apertura mattutina, hanno visitato la Mostra Saveriana “Tanti cuori 1 capanna” Don Nicola Di Bianco e Mons. Lucio Sembrano. Il primo, ben conosciuto a Salerno per essere, oltre che rettore della Chiesa di Sant’Andrea del Lavina, è anche docente presso il Seminario Provinciale “Giovanni XXIII”; il secondo visitatore della mostra, Don Lucio, è un’importante figura nell’ambito ecclesiastico per le numerose ed importanti cariche che ricopre, tra le quali quella di Officiale del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso. È stata una grande occasione per noi accoglierlo – oltre che un’opportunità di mostrare il percorso interreligioso e quello interculturale proposti al visitatore. I due sacerdoti hanno davvero apprezzato il lavoro e la sintesi espositiva. Mons. Sembrano ha mostrato particolare interesse per la messa in evidenza dei legami tra le religioni abramitiche, per l’aver appreso della presenza del presidente della comunità musulmana all’inaugurazione presieduta dal nostro Arcivescovo metropolita, per la collaborazione di alcuni musulmani nella traduzione in lingua araba dei testi presenti in sala e per aver concesso le rare immagini di Maryam con Isà che sono, nella nostra religione cristiana cattolica Maria e Gesù. Alla fine della visita, i due illustri visitatori, oltre a complimentarsi per l’idea di tale esposizione sul tema del presepe e la sua innovativa modalità di presentazione, hanno espresso la loro disponibilità a nuovi momenti di incontro e collaborazioni future.

Marta Chiaradonna


#tanticuori1capanna#salernolucidartista#presepe2018

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incontri tra i visitatori

Trumoona #tanticuori1capanna

Quando l’illustrazione accompagna la Storia e un disegno vale più di mille parole! #tanticuori1capanna#salernolucidartista#presepe2018#nativity

Alla mostra interculturale saveriana i disegno del gruppo trumoon.

Illustrazioni di Mattia AmmiratiAnna Maria IozziaNello Agresta MarshallFrancesca FerraraLuigi Giordano

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Trumoona #tanticuori1capanna

Il Presidente della comunità mussulmana di Battipaglia con l’arcivescovo di Salerno all’inagurazione #tanticuori1capanna

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All’inaugurazione della XIII mostra interculturale saveriana #tanticuori1capanna il saluto di Hedi Khadhraoui, presidente della comunità musulmana di Battipaglia.

“Assalamu alaykom, pace a voi fratelli e sorelle. A sua Eccellenza l’Arcivescovo Moretti, all’Ufficio Diocesano Migrantes Salerno-Campagna-Acerno, ai missionari e al Laicato Saveriano, va il nostro ringraziamento per aver, ancora una volta, dato vita ad uno spazio di incontro che, nel celebrare un importante simbolo della cristianità, apre le braccia a tutta la famiglia di Abramo.

In continuità con le tante esperienze di comunione che viviamo insieme da anni, con enorme piacere abbiamo accolto l’invito a partecipare e a condividere con voi quei numerosi elementi che l’Islam ha in comune con la tradizione ebraico-cristiana, elementi che servono ad alimentare dialogo piuttosto che contrapposizioni.

Ma ogni anno, le contrapposizioni ritornano a causa di chi pensa, in buona o cattiva fede, di vietare canti, tradizioni e simboli del Natale, nel timore che manifestare la propria fede e identità culturale possa offendere chi appartiene ad un’altra religione. La nostra presenza qui testimonia, più di ogni altra cosa, il nostro pensiero a riguardo, rifiutando che si alimenti una falsa visione.

Nessun turbamento, nessuna offesa. Lo spirito del presepe è caro anche a noi e da religioso invito i cristiani a difenderlo, a mantenere questa bella tradizione di festa e riflessione spiriturale, per non ridurre il Natale al solo consumo di merci.

Non è soltanto questione di rispetto verso la diversità, o di banalizzazione della fede, ridotta sempre più soltanto ad identità storico-culturale, quando parliamo di Gesù – ‘Isā in arabo – che è Parola di Dio e Spirito che da Lui proviene, deposto nel grembo di Maria Vergine, noi ci emozioniamo, e ci è caro quanto il Profeta Muhammad ‎ﷺ.

Accettare questo, e provare a costruire un ponte verso l’altro, può essere un rinnovato impegno che lo stesso Natale lancia anche oggi, non per un mero gusto “ecumenico” un po’ fine a se stesso, ma proprio ricalcando l’esempio del Messia, venuto per tutti, anche per quelli che non lo credono.”

Il Presidente della comunità mussulmana di Battipaglia con l’arcivescovo di Salerno all’inagurazione #tanticuori1capanna

Parma :“ Ti racconto una storia… C’era un volto”


Dal 15 al 27 ottobre si è tenuta Presso la Casa Madre dei Missionari Saveriani la mostra “Ti racconto una storia… C’era un volto”, approdata a Parma per la prima volta.
All’organizzazione della mostra hanno partecipato con grande impegno i padri e gli studenti saverini , guidati dalla coordinazione di Padre Filippo Rondi e con l’ aiuto delle sorelle Saveriane e dei laici di Parma.
Inoltre un ruolo molto importante è stato giocato dal gruppo di insegnanti di religione di alcune scuole primarie e secondarie di Parma, che già ad aprile di quest’ anno avevano curato l’ installazione della mostra “Mille e una rotta” nella parrocchia Corpus Domini a Parma.
La mostra ha suscitato un grande interesse e dall’ apertura al pubblico, il giorno 15 ottobre, è stata visitata da circa trecento persone a settimana, tra classi di scuole primarie e secondarie, gruppi di catechismo e gruppi parrocchiali di adulti.
Tra questi Giovanna Vettori, che ha visitato la mostra assieme alle signore che frequentano la fraternità la mattina
Ci racconta le loro impressioni al termine della visita:
“Ho accompagnato alcune amiche a vedere la mostra””C’era un volto” allestita presso i Missionari saveriani. Le ragazze che hanno visitato la mostra sono persone semplici con varie disabiità che ogni mattina vengono nella sala della Fraternità missionaria in viale Mentana, con loro svolgiamo piccoli lavoretti di cucito, ricamo, cucina e in occasione di iniziative cittadine volentieri andiamo a conoscerle.
Dopo le visite, le ragazze scrivono le loro impressioni su di un quaderno, un diario delle nostre attività.
Vi riporto i loro pensieri.
Katia: E’ stato bello vedere tanti volti, c’era tutto il mondo, la grande foto della nonnina mi è piaciuta tanto, sembrava la mia nonna che vive in Sicilia.
Chiara: c’erano i bimbi africani, anche quelli indiani, mi piacciono i bambini, vorrei sposarmi e averne tanti.
Silvana: quanti volti! Giovani, vecchi, italiani, stranieri, mi sembrava di essere in un grande mappamondo, è stato interessante, vorrei tornare.
Francesca: mi ha colpito il volto di quell’uomo che aveva tante, tante rughe, deve aver lavorato tanto nella sua vita, ma anche molto sofferto.
Uscendo dalla mostra e anche poi arrivate a casa, abbiamo continuato a parlare di quanti siamo nel mondo, di quante storie porta con se il volto di una persona, di cosa racchiude uno sguardo, un sorriso e perchè no un bacio!

Milicent Donth (Milly)

 

Parma :“ Ti racconto una storia… C’era un volto”

Vicenza : padre Marino Rigon uno dei “testimoni” della mostra “R-Esistenza”

 

La sezione dedicata a TAGORE e a P. Marino RIGON della Mostra “R-ESISTENZA: vivere, sopravvivere convivere” è stata allestita presso la casa saveriana di Vicenza.
Nello scorso mese di ottobre, in occasione del primo anniversario della morte di p. Marino Rigon, l’ingresso della casa saveriana di viale Trento a Vicenza ha ospitato parte della mostra del laicato saveriano.
La nipote Alessandra con Emanuela, padre Carlos e padre Giuseppe hanno predisposto la mostra che dà risalto alle figure di Tagore e padre Rigon. Padre Marino, missionario saveriano vicentino è stato il principale traduttore delle opere del poeta Rabindranath Tagore, in un’ottica di rispetto e immersione totale della cultura bengalese.
Facevano bella la mostra, oltre ai molti libri che p. Rigon ha scritto e tradotto, le Nockshi Kanta, ovvero i panni ricamati dalle donne bengalesi nei villaggi, donate dal centro studi Tagore di Villaverla (Vi).
La mostra è stata molto apprezzata anche dai parenti di p. Marino che hanno partecipato alla santa messa nel giorno dell’anniversario della scomparsa, giorno in cui la salma era in viaggio per rientrare, su richiesta del governo bengalese, nella missione di Selabùnia dove il missionario era vissuto.

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Vicenza : padre Marino Rigon uno dei “testimoni” della mostra “R-Esistenza”

#tanticuori1capanna : la nuova mostra interculturale saveriana a Salerno

Locandina Mostra_Presepe_web

Nel periodo natalizio, quando la città di Salerno si riempie di turisti per le “luci di artista”, l’equipe che organizza le mostre interculturali saveriane vuole dare un’occasione ad adulti e bambini, in maniera particolare a scuole ed associazioni, di avvicinarsi al presepe in modo particolare. Non a caso la tredicesima mostra interculturale saveriana che ha per titolo: TANTI CUORI 1 CAPANNA (#tanticuori1capanna) ricorda nel sottotitola come una tradizione cristiana possa esser un segno per l’educazione interculturale ed interreligiosa

 

“(…)Vale la pena raccontare questa storia cristiana della Salvezza, come stimolo all’educazione religiosa, ricercando in essa prima di tutto il suo significato umano, riscoprendo quel sentimento, universalmente riconosciuto, che rende gli individui simili, vicini, solidali.

 

(…) Approcciandoci alla scena del presepe anche con uno sguardo laico (mai laicista) esso ci richiama a qualcosa di più alto rispetto alla semplice tradizione: in esso sono racchiuse le coordinate che hanno garantito al mondo occidentale lo sviluppo delle sue potenzialità di dialogo e di riconoscimento dei diritti

 

(…)la Mostra Interculturale Saveriana non è un’esposizione di statuine, ma una occasione di riflessione, conoscenza e interscambio religioso e culturale che viene proposto alla città al fine di accrescere il sentimento di fraternità e abbattere le barriere di intolleranza che sempre più spesso si affacciano nella società civile. È inoltre una grande opportunità per conoscere la straordinaria ricchezza sociale e culturale nel mondo e condividere un messaggio di pace e unione fra i popoli. La Mostra vuole rappresentare anche visivamente la cultura dell’incontro, dell’accoglienza, della solidarietà e dell’attenzione agli esclusi. “(dalla lettera di presentazione della Mostra)

 

La Mostra Interculturale è elaborata in collaborazione con gli Uffici dell’Arcidiocesi Salerno – Campagna – Acerno: Centro Missionario Diocesano ed Ufficio Migrantes, e con il Museo Diocesano.

Inoltre l’esposizione è arricchita con le illustrazioni realizzate dai giovani artisti di Trumoon.

Per la prima volta la  sede espositiva è quella del Museo Diocesano di Salerno, un vero e proprio scrigno di opere che sarà possibile vedere nel suo insieme affiancandone la visita alla nostra esposizione, con un percorso guidato

La mostra si terrà a Salerno dal 26 Novembre 2018 al 20 Gennaio 2019 e resterà aperta dal lunedì al sabato (escluso il mercoledì) dalle ore 9:00 alle ore 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00, previa prenotazione.

I gruppi saranno guidati nel percorso espositivo da volontari del Centro di Documentazione sulla Mondialità e dalle guide del museo. Occorre preventivare un tempo di visita complessivo non inferiore a 90 minuti, di cui 45’ saranno dedicati alla sezione dei presepi dal mondo.

Per la visita è richiesta la prenotazione, a partire dal 19/11/2018, ai seguenti recapiti

Segreteria Museo 089/239126 oppure a mezzo mail: museodiocesano.sa@gmail.com

L’ingresso al Museo per la visita guidata prevede il costo di un biglietto d’ingresso:

€ 2,00 per gli studenti di ogni ordine e grado ed € 3,00 per gli adulti

#tanticuori1capanna : la nuova mostra interculturale saveriana a Salerno